Supporto psicologico
Uno spazio per ritrovarsi
Ci sono momenti in cui la nostra vita diventa opaca: tutto sembra faticoso, ci sentiamo bloccati, le spiegazioni abituali non funzionano più.
In queste occasioni, la relazione di ascolto permette di esplorare ciò che genera difficoltà, riconoscere le risorse disponibili e costruire una lettura più chiara di sé, capace di restituire energia e orientamento.
I miei ambiti professionali comprendono diagnosi psicologica, sostegno, prevenzione, abilitazione e riabilitazione.
Attraverso il colloquio clinico e, quando necessario, la somministrazione di test, lavoro per individuare con precisione l’origine e le manifestazioni del disagio — emotivo, cognitivo o relazionale — e per definire l’intervento più adeguato, orientato al recupero o al miglioramento del benessere.
Dedico un’attenzione particolare alla qualità delle relazioni umane nei contesti familiari e sociali.
Sono impegnata nella prevenzione della violenza nelle relazioni affettive, sia tra adulti sia nel rapporto tra adulti e bambini, promuovendo pratiche relazionali fondate sul rispetto e sulla responsabilità.
Per bambini e bambine con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, il percorso include l’acquisizione di strategie adeguate al proprio profilo, la valorizzazione delle caratteristiche individuali e il sostegno alla crescita di autostima, senso di efficacia e fiducia nelle proprie capacità relazionali.
Campi di intervento
Bambini
Il primo incontro
Il primo colloquio serve per conoscersi e stabilire un primo contatto.
Si cerca insieme di costruire un clima favorevole alla creazione di una relazione di fiducia e alleanza, accogliendo la domanda che la persona porta, e soprattutto rispettando le sue esigenze.
I successivi incontri saranno dedicati a definire meglio la situazione e concordare l’intervento più utile.
Lo spazio di ascolto
Nello spazio di ascolto la fiducia non è scontata, ma si costruisce nel tempo e con un impegno reciproco.
Nella relazione metto a disposizione competenze e presenza, nella convinzione che questa sia il principale strumento di cambiamento.
Lo scambio rispettoso e gentile sostiene l’evoluzione personale verso una capacità più stabile di rapporto con sé stessi, con gli altri e con il mondo, favorendo la consapevolezza e l’orientamento al benessere.
L'orientamento fenomenologico
L’orientamento fenomenologico pone al centro l’esperienza soggettiva, radicata nella corporeità. È in questa dimensione che si sviluppa la consapevolezza di sé, degli altri e del mondo che ci circonda.
Entrare in contatto con i diversi linguaggi del corpo permette di riconoscere sensazioni, emozioni, tensioni, intenzioni, stati d’animo, sentimenti e pensieri come segnali che descrivono ciò che accade dentro e fuori di noi.
Imparare ad ascoltare questi messaggi permette di cogliere le ragioni del “corpo vivo” – le nostre ragioni più immediate e autentiche – e di comprendere come la mente cerca di organizzarle, a volte in modo poco efficace.
Questa prospettiva rende possibile una lettura più significativa della propria esperienza e del proprio modo di stare nel mondo.
