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L'esperienza vivente

Psicor esprime un’unità inseparabile tra la mente e il corpo vivo, come manifestazioni di un’unica esperienza vivente. Il corpo con cui abitiamo nel mondo, e la mente che rispecchia il nostro esserci, non sono due dimensioni separate, ma espressioni diverse della stessa vita che ci attraversa.

La nostra esperienza di noi, degli altri, del mondo, nasce nel respiro, nel cuore che batte, nei sensi, nelle emozioni, nei muscoli e nelle ossa, nei gesti con cui esploriamo l’ambiente per conoscerlo e per entrare in contatto con gli altri.

L’organismo è costantemente impegnato a mantenere la rotta della vita, e in questa dimensione la mente è come una piazza in cui tutte le intenzioni corporee si incontrano, si organizzano, a volte si scontrano, alla ricerca di un accordo che permetta l’armonia.

Psicor è un modo di guardare a noi stessi legato a questa esperienza, ci permette di ritornare ad essa ogni volta che ci sentiamo un po’ fuori di noi, e ci rendiamo conto di esserci dimenticati della nostra essenza corporea e dei bisogni connessi.

La pratica della mindfulness può essere utile per sviluppare una maggiore capacità di ascolto di ciò che avviene dentro e fuori di noi, esercitando la capacità di essere presenti in ogni momento e una sana autoconsapevolezza. 

Se ti chiedo:
quand’è che
ti senti bene?

Quando chiedo alle persone in quali momenti si sentono veramente, profondamente bene, succede quasi sempre una cosa: non riescono a rispondermi subito. Hanno bisogno di pensarci, a volte a lungo. Non lo sanno in modo immediato.

Il benessere viene visto spesso come un premio, che ci verrà riconosciuto dopo aver raggiunto i nostri obiettivi: prima bisogna faticare e soffrire, poi stare bene. Così finisce per essere un punto che si sposta sempre più in là.

Insieme possiamo cercare il benessere che si nasconde dentro di noi, e dargli l’attenzione che merita. Farne un punto di partenza per affrontare le nostre sfide, invece che una carota che ci penzola davanti al naso e che non raggiungiamo mai.

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